Giornate teologiche 2004 – La famiglia in Discussione

G i o r n a t e    t e o l o g i c h e   2 0 0 4

LA FAMIGLIA IN DISCUSSIONE

Venerdì 10 settembre 2004

  • 11.00 La famiglia in prospettiva teologica
    Jean-Marc Berthoud, Association vaudoise de parents chrétiens, Losanna
  • 15.00 La Dichiarazione delle Giornate teologiche
  • 17.00 Lo stato della famiglia nell’Italia di oggi
    Andrea Maccarini, Università di Padova

Sabato 11 settembre 2004

  • 9.00 Cristianesimo e famiglia nella società pluralista
    Jean-Marc Berthoud, Association vaudoise de parents chrétiens, Losanna
  • 11.00 Esperienze evangeliche d’intervento sulla famiglia
    Andrea Ferrari, Novate M.; Paul Finch, Vicenza; Ernest Eschbach, Lugano; Marco Tatriele, Padova
  • 15.00 La famiglia in discussione: sintesi e rilancio

Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA N° 1

 Alle Giornate teologiche la famiglia è al centro della discussione

Di famiglia si parla poco e non sempre in modo realistico. Da un lato, pochi negano il suo ruolo fondamentale per la società; dall’altro i modelli tradizionali di famiglia sono soggetti a profonde trasformazioni. Nuove forme di famiglia spingono per un riconoscimento pubblico mentre i rapporti all’interno delle famiglie sono spesso vissuti all’insegna del logorio e della pesantezza. Più che mai, la famiglia è in discussione.

“La famiglia in discussione” è proprio il tema delle Giornate teologiche, il convegno organizzato dall’Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione (IFED) che si terrà venerdì e sabato (10-11 settembre) presso la sede dell’Istituto in via Pietro Martire Vermigli 13.

Nella ricorrenza del decimo anniversario dell’Anno della Famiglia indetto dall’ONU, il convegno vuole cogliere l’opportunità di riflettere sull’importanza dell’istituto della famiglia alla luce dei cambiamenti culturali in corso e nella consapevolezza della sua centralità per la società di oggi e di domani. Una centralità, tuttavia, che deve essere oggetto di rinnovata considerazione. Al convegno, prenderanno la parola sociologi, teologi e operatori del settore. E’ prevista anche la diffusione di una “Dichiarazione” finale che sintetizzerà la proposta culturale dei contenuti emersi.

Dal 1988, l’IFED è un istituto di cultura padovano che, in un quadro pluralista e multiculturale, vuole rappresentare una prospettiva culturale evangelica che dialoga con altri orientamenti su temi d’interesse comune. Quella del 2004, sarà la diciassettesima edizione delle Giornate teologiche, un evento culturale che riscuote un crescente interesse da parte di numerosi partecipanti.

Padova, 8 settembre 2004

Comunicato Stampa n. 2

“La fede evangelica ha una proposta ‘pubblica’ per la famiglia”

Più di duecento persone hanno partecipato alla prima parte del convegno su “La famiglia in discussione”, la 17a edizione delle Giornate teologiche, accolti nello splendido auditorium dell’Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione (IFED) di via Pietro Martire Vermigli 13.

Nella sua introduzione, il prof. Leonardo De Chirico ha sottolineato il fatto che parlare della famiglia significa, volenti o nolenti, toccare il “sistema” di riferimento di una persona e un tassello costitutivo della società. De Chirico ha affermato che “la fede evangelica interpreta una visione complessiva della vita di cui la famiglia è parte essenziale, ma il cristianesimo non può semplicemente echeggiare un linguaggio religioso per i fedeli. Deve farsi anche proposta ‘pubblica’ da portare in dote alla discussione democratica ed essere sostenuta da famiglie che ne vivano la fragranza”. La fede evangelica non si interessa solo di richiamare astrattamente dei principi sani, ma chiama a viverli nelle diverse situazioni.

Relatore principale delle Giornate teologiche è stato Jean-Marc Berthoud, presidente di un’associazione di genitori cristiani di Losanna. Nel suo intervento su “La famiglia in prospettiva teologica”, Berthoud ha richiamato la perenne necessità evangelica di ri-formare le istituzioni sociali e culturali. Nel nostro mondo, non esiste un’età dell’oro della famiglia, ma occorre tornare a scoprirne i contorni portanti mettendosi all’ascolto della Rivelazione biblica.

Nel pomeriggio, il prof. Andrea Maccarini, sociologo dell’Università di Padova, ha parlato dello stato della famiglia nell’Italia di oggi. Nella sua densa e interessante relazione, Maccarini ha illustrato le dinamiche di cambiamento che si riscontrano nella società italiana in cui coesistono modelli diversi di famiglia. Una delle sfide più rilevanti è la spinta a ridefinire il concetto di famiglia alla luce di una grande varietà di tipologie di relazioni.

Com’è consuetudine, ormai, le Giornate teologiche si stanno confermando un appuntamento di grande stimolo culturale. Per domani, il programma prevede una seconda relazione di Jean-Marc Berthoud su “Cristianesimo e famiglia nella società pluralista” e una tavola rotonda sul tema “Esperienze evangeliche d’intervento sulla famiglia” con diversi partecipanti. Al termine del convegno sarà diramata una Dichiarazione che conterrà una proposta organica che sta emergendo dalle Giornate teologiche.

Padova, 10 settembre 2004

COMUNICATO STAMPA N° 3

 “La vita di famiglia è un cantiere sempre aperto, ma deve riscoprire la sua vitalità”

Con un forte appello alla famiglie affinché alimentino il progetto della vita famigliare e agli amministratori politici affinché sostengano davvero le famiglie, si  sono concluse le Giornate teologiche sul tema “La famiglia in discussione”. L’alto numero di partecipanti e numerosi messaggi di saluto, tra cui quello del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha evidenziato quanto sentito sia l’argomento.

Nella sua seconda relazione, Jean-Marc Berthoud di Losanna ha parlato della responsabilità della famiglia nel contesto della società contemporanea. Non basta stare a guardare le tendenze culturali, ma occorre che le famiglie riscoprano la vitalità interna all’insegna di un progetto condiviso.

Nel corso di una tavola rotonda su alcune esperienze di pastorale famigliare, i pastori intervenuti (E. Eschbach, M. Tatriele, P. Finch) hanno evidenziato come le chiese abbiano un compito fondamentale nell’accompagnamento delle famiglie e come spesso non siano in grado di svolgerlo adeguatamente. Il pastore Andrea Ferrari di Novate M. ha richiamato invece la necessità che la famiglia cristiana sia una “chiesa domestica”.

La discussione plenaria finale si è soffermata sui contenuti della “Dichiarazione” diffusa in occasione delle Giornate teologiche. Il documento spazia su temi quali la definizione della famiglia, la necessità di politiche a sostegno della famiglia, il problema della denatalità, la responsabilità della famiglia a rivitalizzarsi continuamente. “La della famiglia è un cantiere sempre aperto” si legge nella Dichiarazione.

Anche quest’anno, le Giornate teologiche sono state un appuntamento significativo per mostrare come la cultura evangelica sia anche interprete di una proposta pubblica su temi d’interesse comune. Nel dibattito sulla famiglia, spesso contrassegnato da scontri sterili, è necessario aprirsi al confronto anche con tutte le componenti della società.

Padova, 11 settembre 2004

Dichiarazione finale

  1. Ogni discorso sulla famiglia rischia di essere semplicistico in quanto nella famiglia s’intrecciano storie di persone in cammino che comportano risvolti di tipo affettivo, sociale, economico, giuridico, ideologico, ecc., in situazioni molto diverse tra loro. Tuttavia, questa difficoltà non impedisce di definirne i contorni essenziali rispetto alla molteplicità di relazioni umane. La famiglia ha come nucleo il matrimonio di un uomo e di una donna i quali si uniscono volontariamente e pubblicamente in vista di un progetto condiviso all’insegna della solidarietà e della fedeltà. Per quanta attenzione si debba prestare alle nuove forme di famiglia che si manifestano nella società, la concezione della famiglia “fondata sul matrimonio” (art. 29 Cost.) va mantenuta in quanto all’assunzione di responsabilità pubblica da parte dei coniugi deve corrispondere un riconoscimento pubblico da parte della società.
  2. Il valore culturale e sociale della famiglia, le cui prerogative sono riconosciute anche dalla Costituzione italiana (artt. 29,30,31), deve essere salvaguardato e promosso. L’adozione di politiche a sostegno della famiglia possono, tra l’altro, contemplare ulteriori sgravi fiscali per i nuclei familiari, condizioni di favore per l’acquisto della casa da parte di famiglie già formate o in formazione, provvedimenti volti a sostenere la genitorialità e la natalità, gli asili di prossimità, ecc. Le famiglie stesse sono chiamate a riscoprire la propria soggettività culturale e sociale.
  3. L’apertura alla genitorialità rappresenta uno sbocco importante e arricchente per la vita della famiglia, anche se non ne costituisce la condizione strettamente necessaria. Se il patto coniugale è indispensabile, generare figli deve essere un orizzonte contemplato dai coniugi, senza per questo costituire un’ossessione da perseguire a tutti i costi. La denatalità della società italiana è una spia di declino culturale.
  4. La responsabilità della famiglia nell’educazione dei figli non deve essere delegata a terzi, tra cui lo stato. È necessario scoprire un diverso protagonismo della famiglia nel campo educativo che si riappropri del suo ruolo di orientamento culturale e di accompagnamento pedagogico. Vanno quindi incoraggiate le associazioni culturali di genitori e di insegnanti che stimolino le famiglie a diventare soggetti consapevoli e propositivi dell’educazione dei figli. Una scelta politica che va in questa direzione è l’adozione del buono-scuola con cui le famiglie scelgono il percorso formativo dei figli più piccoli.
  5. La vita della famiglia deve riscoprire continuamente cosa significhi essere un luogo di relazioni vissute all’insegna della fedeltà, della responsabilità, del dialogo e del progetto. Il primo problema delle famiglie è molto spesso la conflittualità dei rapporti, il logorio della comunicazione, l’appiattimento degli affetti e l’assenza di prospettive condivise. Quando si manifesta, la crisi della famiglia si affronta, innanzi tutto, rinnovando la scoperta della vitalità interna del rapporto coniugale e, conseguentemente, tra tutti i membri della famiglia. La vita di famiglia è un cantiere di lavoro sempre aperto.
  6. La crisi di molte famiglie è un dato della realtà che non deve essere occultato né estremizzato. La famiglia che vive situazioni di difficoltà crescente deve essere ascoltata da parte di comunità allargate accoglienti e sensibili. Le famiglie allargate, le chiese, gli amici possono essere d’aiuto e hanno una responsabilità in tal senso. Nessuna famiglia sarà perfetta, ma molto difficilmente si potrà dire che una situazione familiare è irrimediabilmente persa.

Per approfondire:

AaVv, “Etica per la famiglia”, Studi di teologia VII (1984/1) N° 13.

“Dichiarazione di Chicago sull’etica biblica”, § 6(1986) in P. Bolognesi (a cura di), Dichiarazioni evangeliche. Il movimento evangelicale 1966-1996, Bologna, EDB 1997, pp. 329-330.

“Dichiarazione di Danvers sull’uomo e la donna secondo la Bibbia” (1987) in P. Bolognesi (a cura di), Dichiarazioni evangeliche. Il movimento evangelicale 1966-1996, Bologna, EDB 1997, pp. 341-344.

“Carta orientativa per un progetto educativo cristiano”, IFED, Giornate teologiche 1998 (www.ifeditalia.org/).

“Carta familiare per l’uso della televisione”, Ideaitalia VIII (2004/1) p. 8.

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