Giornate teologiche 2013 – Evangelizzare con l’Evangelo al centro

G i o r n a t e    t e o l o g i c h e   2 0 1 3

EVANGELIZZARE CON L’EVANGELO AL CENTRO

Venerdì 6 settembre

  • 10.15 Apertura dei lavori
  • 11.00-12.15 Evangelo, evangelizzare, evangelizzazione: la buona notizia per il mondo Chris Castaldo (Billy Graham Center, Wheaton)
  • 12.30 Pranzo
  • 15.00-16.30 Tra evangelizzazione e nuova evangelizzazione: quali opportunità? Con Riccardo Burigana (ISE, Venezia) e Leonardo De Chirico (IFED)
  • 17.00-18.30 Teologie e pratiche dell’evangelizzazione nel protestantesimo contemporaneo Vari relatori

Sabato 7 settembre

  • 9.00-10.15 Risveglio ed evangelizzazione: si può avere l’uno senza l’altro? Presentazione del volume di Collin Hansen, Il Risveglio. Una visione degna di Dio , Firenze, BE Edizioni 2011. Con Collin Hansen (Gospel Coalition) e Alessandro Iovino
  • 10.30-12.15 L’evangelizzazione e i media italiani: esperienze e prospettive Paolo Jugovac ( evangelici.net )
  • 12.30 Pranzo 15.00-16.30 L’evangelizzazione come stile di vita Chris Castaldo (Billy Graham Center, Wheaton)

L’evangelo è la buona notizia di Gesù Cristo. Comunicarlo, condividerlo, annunciarlo, praticarlo, testimoniarlo, viverlo … è il compito che definisce la vita cristiana. Per adempierlo bisogna sempre tornare al cuore dell’evangelo e praticare il duplice ascolto della Parola di Dio e delle istanze che vengono dal mondo. Evangelizzare significa anche testimoniarlo aspettandosi un impatto ad ampio spettro nella società. L’evangelizzazione appartiene al vocabolario storico e al vissuto delle chiese evangeliche e rimarrà sempre al centro della vocazione evangelica per il nostro Paese.

Evangelizzazione, non basta la parola!

C’era un tempo in cui la parola “evangelizzazione” apparteneva al vocabolario delle chiese evangeliche soltanto e aveva un contenuto definito: l’annuncio della salvezza di Gesù Cristo ai perduti in vista della loro conversione. Oggi non è più così. Il cattolicesimo ha iniziato ad usarla in modo disinvolto (aggiungendo spesso l’aggettivo “nuova”) e i suoi significati si sono dilatati perdendo la connotazione evangelica classica. Anche nelle chiese protestanti ecumeniche si è iniziato a riparlare di evangelizzazione, ma non è sempre chiaro a che cosa sia associata. Il risultato è che la parola viene usata in modo crescente e da più soggetti, ma non si sa più bene cosa sia. Non basta parlare di “evangelizzazione” per intendere e praticare l’evangelizzazione in senso biblico.

Le Giornate teologiche 2013 hanno avuto come tema proprio la sfida di pensare all’evangelizzazione avendo l’evangelo al centro della propria comprensione. Giunte alla XXVI edizione, un traguardo di tutto rispetto per il mondo evangelico italiano, le Giornate dell’Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione di Padova si sono confermate un convegno dove le convinzioni evangeliche sono state esplorate e discusse e si sono confrontate con altri orientamenti. Quasi 250 persone, tra cui molti giovani, hanno partecipato in modo appassionato ai lavori.

Com’è ormai tradizione, le Giornate teologiche hanno avuto un oratore internazionale e molti relatori italiani. Chris Castaldo, del Billy Graham Center del Wheaton College (USA), ha tenuto due relazioni esplorando la traiettoria storico-redentiva della “buona notizia” e suggerendo alcune piste per incarnare un impegno evangelistico come stile di vita, segnato dalla dipendenza da Dio e dall’intenzionalità della testimonianza. L’evangelizzazione parte dalla promessa di Dio, compiuta nella morte e nella resurrezione di Cristo, di salvare da uno stato di perdizione chi si affida a Lui. Riccardo Burigana (ISE di Venezia) e Leonardo De Chirico (IFED) si sono confrontati sul tema della “nuova evangelizzazione” promossa in ambiti cattolici, facendo emergere le distanze che esistono tra l’evangelizzazione in senso evangelico (un annuncio di salvezza in Cristo) e questo tentativo di rivolgersi alle masse di “battezzati” non praticanti invitandoli a tornare alla chiesa. Sono in gioco due comprensioni diverse della salvezza e quindi dell’evangelizzazione. Un’interessante tavola rotonda ha poi messo a confronto Paul Schafer (Cristo è la Risposta), Matteo Clemente (Chiesa SperanzaXMilano) e Pietro Bolognesi (IFED) su esperienze di evangelizzazione nel contesto italiano.

Dal privilegiare alcuni metodi che hanno caratterizzato la testimonianza pubblica negli Anni 70-80 (tende, riunioni all’aperto, ecc.), le chiese oggi si trovano ad esplorare nuove forme di evangelizzazione (per esempio sui nuovi media e privilegiando il vissuto quotidiano). La conversazione ha mostrato come il contesto sociale italiano sia cambiato e come questo cambiamento abbia delle conseguenze su come l’evangelizzazione venga praticata. L’importante è non perdere la spinta evangelistica e curare l’integrità di chi evangelizza. Nella giornata di sabato, i lavori sono proseguiti con la presentazione del libro di Collin Hansen, Il risveglio. Una visione degna di Dio , Firenze, BE Edizioni 2012. Alla presenza dell’autore, direttore editoriale della Gospel Coalition, Alessandro Iovino ha presentato il volume mostrando come, nel corso della storia, i risvegli evangelici siano anche stati tempi di rinnovato fervore evangelistico.

Paolo Jugovac di evangelici.net ha illustrato le sfide che si presentano per l’evangelizzazione sui media. Si tratta di un settore strategico e delicato dove gli evangelici si presentano in ordine sparso e spesso cadono nelle trappole della comunicazione. Senza un superamento della frammentazione evangelica è difficile pensare ad un impatto significativo e, in questa direzione, il ruolo dell’Alleanza Evangelica non può che risultare benefico. Le relazioni sono state seguite da dibattiti partecipati, presentazioni di libri, incontri interessanti. Le Giornate teologiche sono un appuntamento unico nel panorama del mondo evangelico italiano dove la riflessione teologica nutre il dialogo serrato e senza sconti in vista di un rinvigorita testimonianza evangelica nel nostro Paese.

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