Giornate teologiche 2016 – Uomo, donna … quale genere?

G i o r n a t e    t e o l o g i c h e   2 0 1 6

UOMO, DONNA … QUALE GENERE?

Venerdì 09 settembre 2016

  • 10,15    Apertura dei lavori: Leonardo De Chirico
  • 10,45-12.15 Uomo e donna in prospettiva biblica
    Mark Garcia, presidente e professore di teologia al Greystone Theological Institute (Pa, USA)
    trad. Gabriele Magliocchi

Pranzo 12.30

  • 15.00-16.00 Focus: Bibbia sinonimo di patriarcato e codici domestici?
    Gavino Fioretti e Valeria Marzano (presiede Tonino Memme)
  • 16.15-17.15 Tavola rotonda: “Cosa stanno facendo alla famiglia e come rispondervi?”
    Filippo Savarese (Generazione Famiglia – Manif pour Tous) e Giacomo Ciccone (Alleanza Evangelica Italiana) (presiede Giancarlo Farina)
  • 17.30-18.30 Focus: La complementarietà nella chiesa e nella società: a trent’anni dalla Dichiarazione di Danvers
    Leonardo De Chirico (IFED) e Giuseppe Scarallo (Rivista Con Voi) (presiede P. Bolognesi)

Cena 19.30

Sabato 10 settembre 2016

  • 09.00-10.30 Focus: Gender e scuola: quali rischi per l’educazione?
    Lucia Stelluti e Giuseppe Rizza (presiede Leonardo De Chirico)
  • 11.00-12.15 “Uomo e donna, sfide per il futuro” (presiede Pietro Bolognesi)
    Saluto Vera Sodero (Assessore Comune di Padova)
    Mark Garcia, presidente e professore di teologia al Greystone Theological Institute (Pa, USA)
    trad. Gabriele Magliocchi
    Presentazione: Corso di cultura teologica

Pranzo 13.00

  • 15.00-16.30 Tavola rotonda “Uomo e donna, piste d’azione” (presiede Leonardo De Chirico)
    Diversi oratori
  • 17.00   Conclusione dei lavori

 

COMUNICATO FINALE:

Gender e non solo.

Le Giornate teologiche all’IFED di Padova

“Uomo, donna … quale genere?”. Su questa domanda si sono concentrate le Giornate teologiche di quest’anno, organizzate dall’Istituto di Formazione Evangelica di Padova e giunte alla ventinovesima edizione. Di fronte a questo tema intrigante e più che mai attuale, le aspettative dei quasi trecento partecipanti sono state abbondantemente superate quando l’oratore principale, Mark Garcia, del Greystone Theological Institute (USA), ha illustrato una visione dell’uomo e della donna ariosa e programmatica, fedelmente ancorata all’intero canone biblico. Biologia, sociologia, storia e cultura non sono sufficienti per capire il mistero dell’umano. È necessaria la rivelazione di Dio che parte da ciò che siamo chiamati ad essere e non soltanto da ciò che siamo qui e ora. Si può guardare alla donna escatologica del Levitico che nel proprio corpo, omologia del tempio – del luogo sacro – porta i segni dell’opera creazionale e redentrice di Dio, che dall’oscurità ha tratto la vita e di un luogo sterile ha fatto un luogo fertile.

Nella seconda parte del suo intervento Garcia ha efficacemente demolito ogni accusa al testo biblico di promuovere una cultura patriarcale e sessista. Ripercorrendo uno dei testi più importanti usati a sostegno di questa tesi, l’uditorio è stato portato nel vivo dei centri urbani dell’Asia minore nei quali regnava la forte cultura del “padre padrone”, entrata anche, contaminandole pericolosamente, nelle chiese cristiane nascenti. Le esortazioni di Paolo ai padri, utilizzando la struttura dei codici domestici tradizionali, rappresentano un vero e proprio manifesto, fortemente attuale, dell’uomo nuovo in Cristo.  La cultura di genere cristiana sovverte ogni stereotipo e ristabilisce l’ordine delle cose. È un lieto messaggio per chi soffre di grandi oppressioni, abusi e discriminazioni.

Il tema è stato ampliato ed approfondito attraverso il collaudato format delle “tavole rotonde”, in cui  studiosi di varia provenienza si sono confrontati sulle implicazioni quotidiane delle nuove teorie del gender. Le Giornate teologiche, infatti, sono sempre interessate ad intrecciare la prospettiva biblica con la storia e l’attualità. Gavino Fioretti e Valeria Marzano si sono confrontati sull’accusa (inconsistente) che la Bibbia sposi una visione oppressiva della donna ed abusiva dell’uomo. La realtà è, invece, che la Scrittura sovverte i canoni culturali pagani e li riforma in profondità. Sul tema del gender e della difesa della famiglia, Giacomo Ciccone (AEI) e Filippo Savarese (Manif pour tous) hanno fatto il punto sul quadro culturale e legislativo italiano. Il ruolo di un organismo come l’Alleanza, sempre attento a seguire l’evoluzione e a offrire un contributo evangelico, è stato sottolineato. Un’altra tavola rotonda (con Giuseppe Scarallo e Leonardo De Chirico) ha riguardato l’attualità della “Dichiarazione di Danvers sulla complementarità tra uomo e donna” (1987) pubblicata nel volume Dichiarazioni evangeliche. Il pensiero evangelico può contare su una serie di documenti che, anche nel passato recente, aiutano a transitare dall’insegnamento biblico alle sfide contemporanee. Lucia Stelluti e Giuseppe Rizza hanno invece affrontato il  tema del gender nel mondo della scuola, incoraggiando alla responsabilità e alla partecipazione delle famiglie e della società allargata al mondo della scuola, senza sterili allarmismi e senza deleghe in bianco.

Per testimoniare la necessità di calare la prospettiva evangelica nel vivo delle questioni dell’attualità, dalle Giornate teologiche è stata inviata una lettera aperta al Ministro dell’Istruzione Giannini per sollecitare una riflessione partecipata e più profonda sul tema del gender. La lettera può essere trovata qui (https://www.facebook.com/notes/ifed/pregmo-ministro-della-istruzione-delluniversit%C3%A0-e-della-ricerca-profssa-stefania/1765999636982703). Questa lettera esprime concretamente la capacità della visione cristiana di aprire strade alternative, per un vero impatto benefico verso una società veramente aperta e plurale. Essa può essere anche consegnata ai dirigenti scolastici, insegnanti e genitori per animare un confronto civile sul tema.

Anche quest’anno le Giornate teologiche si sono confermate un appuntamento imprescindibile per chi vuole coltivare una fede non arroccata ed evasiva, ma consapevole ed incisiva. Anche sul tema del gender la prospettiva evangelica è veramente riformatrice chiamando in causa i credenti prima di tutto a vivere mascolinità e femminilità redente e a testimoniarle nella società.

 

Relazioni del prof. Mark Garcia
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