Il coraggio della verità.
Studi in onore di Pietro Bolognesi in occasione del suo 70° compleanno

 

Introduzione
Saluti di Autorità accademiche, Personalità e Organismi ecclesiastici, Editori

Articoli
Sergio De Blasi, “Percorsi di discepolato nella catechesi di Bolognesi”

Leonardo De Chirico, “Una forma evangelica per la chiesa. Appunti sull’ecclesiologia di Bolognesi”

Nazzareno Ulfo, “L’eredità storica della fede riformata. Sul contributo di Bolognesi alla valorizzazione del calvinismo in Italia”

Giuseppe Rizza, “Dichiarazioni evangeliche e oltre. Note sulle dinamiche dell’evangelicalismo”

 

Documentazione
Bibliografica di Pietro Bolognesi (2002-2016)

 

Introduzione

 

E’ tradizione accademica dedicare un volume celebrativo in occasione del compimento di un compleanno professionalmente e biograficamente importante di uno studioso. Il prof. Pietro Bolognesi compie 70 anni nel 2016 e quindi l’anno in corso presenta una benvenuta opportunità di rendere gloria al Signore per aver onorato il servizio di Pietro Bolognesi alla chiesa evangelica e alla cultura italiana. Non necessariamente questa tradizione coincide con l’emeritazione dello studioso e sicuramente Bolognesi non andrà in pensione. L’occasione è invece gradita per dare voce alla profonda gratitudine di tante persone, colleghi, studenti, amici, conoscenti, fratelli e sorelle, che hanno beneficiato del ministero dottorale e pastorale di Bolognesi nel corso di questi decenni. Nel fare ciò, è stato ritenuto utile ed opportuno suggerire anche qualche pista di ricerca che emerge dall’analisi del suo contributo di teologo. Si tratta ovviamente di spunti e appunti appena abbozzati in vista di ulteriori studi che sicuramente fioriranno negli anni a venire.

Sembra appropriato che sia la nostra rivista a pubblicare alcuni indirizzi di saluto e qualche saggio sulla sua opera, oltre a raccoglierne la bibliografia relativa all’ultimo quindicennio. Studi di teologia è la rivista che Bolognesi ha fondato nel 1978 e che ha diretto sino al 2002, continuando anche in seguito a dare un contributo decisivo al proseguimento della sua missione: dare alla cultura italiana, fuori e dentro le chiese evangeliche, uno strumento per conoscere e valorizzare la teologia evangelica.

Il titolo scelto per questa pubblicazione – Il coraggio della verità – prova a riassumere la traiettoria biografica e motivazionale che ha orientato la vita di Bolognesi. C’è voluto coraggio, un coraggio teologicamente fondato, per imbarcarsi nell’impresa di aprire un varco per la teologia evangelicale in Italia. Circondata da pregiudizi anti-teologici e da una scarsa propensione alle pratiche scolari, la promozione della teologia evangelica è stata un percorso lungimirante, da subito in salita, e posta di fronte all’esigenza di imbastire un progetto di ampio respiro: attivare e promuovere strumenti idonei, incoraggiare e formare competenze adeguate, creare una cultura del discepolato, nutrire ed allargare la rete di sostegno, dotare l’avventura di strutture stabili e funzionali, tenere i contatti internazionali. In tempi in cui la teologia e tutto ciò ad essa tradizionalmente connesso (formazione, studio, ricerca) era lontanissima dall’essere avvertita come una necessità per l’evangelismo, Bolognesi ha avuto il coraggio di presentarla come una priorità improcrastinabile e di incarnarne il rigore accademico, la rilevanza culturale e il beneficio ecclesiale. Solo un coraggio alimentato da una santa ostinazione ha potuto sostenere una simile impresa e portarla ad un livello di maturazione che molti oggi le riconoscono.

Ciò che Bolognesi ha realizzato non sarebbe stato possibile se il suo coraggio non avesse avuto un ancoraggio teologico solido. Non il coraggio della convenienza personale o della popolarità immediata, ma il coraggio della verità lo ha animato sin qui. La verità della Parola di Dio è stata la stella polare che ha portato ad individuare un obbiettivo di lungo periodo ed apparentemente “inattuale”, ma assolutamente necessario per imprimere un’accelerazione nel processo di maturazione dell’evangelicalismo italiano. Senza questa serena e gagliarda consapevolezza della profondità, della bellezza e dell’attrattività della verità di Dio, il tragitto teologico di Bolognesi si sarebbe spento come tanti buoni propositi che si sono registrati nell’evangelismo italiano del dopoguerra e che si sono incagliati per poi arenarsi nelle idiosincrasie di un mondo tanto spumeggiante quanto pieno di vortici risucchianti. Il tributo allora, prima che al teologo che l’ha testimoniata, va riconosciuto alla capacità di tenuta della verità divina che l’ha ispirato. Bolognesi ha preso la verità per cintura dei fianchi (Ef 6,14) e ciò contribuisce a spiegare la stabilità e la progressione del suo servizio.

L’occasione è anche propizia per esprimere riconoscenza a Lydia, che ha accompagnato fedelmente Pietro in tutte le tappe di questa avventura che prosegue.

 

Leonardo De Chirico

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