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Storia e finalità dell'IFED
Il 13 ottobre 1988 veniva fondato a Padova l’Istituto di Formazione evangelica e documentazione (IFED), istituto che da allora ha arricchito la vita culturale della città di Padova, della regione Veneto e della nazione.
Lo statuto precisa che l’IFED ha come scopo quello di "promuovere e svolgere attività che contribuiscano ad orientare e formare una coscienza specificatamente evangelica in tutte le sfere dell’esistenza umana". Come si può evincere, si tratta di un obiettivo assai ampio che viene articolato secondo diverse attività, come la gestione di una biblioteca, la consulenza da parte di membri qualificati dell’IFED, l’organizzazione di conferenze, di seminari, di corsi di formazione ed aggiornamento per insegnanti, operatori culturali e studiosi, di viaggi di studio e la pubblicazione di materiale teologico idoneo (art. 5 dello statuto).
L’Istituto, che si configura come un’associazione senza finalità di lucro con personalità giuridica, è ben radicato sul territorio per i rapporti che intrattiene con le Chiese evangeliche e con le diverse espressioni religiose presenti nella città di Padova e nella nazione, ed è anche in contatto con istituzioni internazionali, rappresentando così un centro scientifico di notevole rilevanza.
Al suo sorgere l’Istituto riprendeva la pubblicazione di "Studi di Teologia", una rivista semestrale nata 10 anni prima a Roma, ma la sua azione appariva subito assai più ampia.
Nel 1988, la rivista celebrava 20 anni di pubblicazioni e, in un numero speciale dedicato a tale anniversario, raccoglieva una serie di contributi da parte di esponenti di rilievo del mondo accademico e confessionale. Anche attraverso la lettura dei vari contributi offerti in quell’occasione, trapelava un progetto culturale di respiro assai più ampio rispetto alla semplice pubblicazione di materiale teologico.
Il 18 dicembre 1990 l’Istituto procedeva all’acquisto della sede in via F. Lippi 26, Padova, un luogo dal quale si sarebbero sviluppate le varie attività scientifiche e culturali. Funzionando come un centro di ricerca storica, teologica, e religiosa, la sua attività si può articolare in tre grandi sezioni.
L’attività scientifica
In primo luogo l’attività scientifica, che consiste nella pubblicazione della rivista semestrale "Studi di Teologia". Ogni quaderno ha carattere monografico e pubblica articoli di studiosi italiani ed esteri, nonché rassegne, studi critici e documenti, molti dei quali comparsi per la prima volta in italiano. La struttura monografica e la varietà di interessi, ha collocato la rivista nel vivo del dibattito italiano, attestandola nel ruolo di una delle più interessanti esperienze culturali evangeliche. Si tratta di una rivista di dimensioni ragguardevoli che concorre a valorizzare un patrimonio considerevole e talvolta trascurato della realtà religiosa, storica, e sociale. Alcuni numeri hanno contribuito alla costruzione di una memoria, altri a fornire strumenti di riflessione su questioni più legate all’attualità. In ogni scelta appare chiara l’intenzione di uno sforzo per la fondazione della riflessione e, nel contempo, per un dialogo con la realtà contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature. In ogni numero della rivista si trova anche un’ampia selezione bibliografica di opere italiane e straniere, che consente anche un’utile informazione sulla produzione italiana e internazionale.
Nella serie "Studi di teologia" l’Istituto ha inoltre pubblicato in Supplementum bibliografico: il Repertorio bibliografico su Bibbia e teologia, che offre una serie di orientamenti bibliografici su una materia in continua espansione e "colma una lacuna nel campo dell’informazione teologica".
L’Istituto produce pure materiale di aggiornamento teologico. Si tratta di Schede di aggiornamento teologico che, due volte l’anno, offrono un aggiornamento su soggetti storico-teologici. Nel loro complesso, le schede finiscono per essere un’enciclopedia, perché non svolgono solo una funzione informativa, ma interagiscono con la realtà più recente, fornendo una bibliografia orientativa.
L’istituto mette a disposizione la propria consulenza per informazioni bibliografiche e collabora a progetti editoriali per collane divulgative e/o accademiche. L’ampia biblioteca specialistica costituisce uno strumento unico nel suo genere in questo campo. Studiosi dell’Istituto hanno pubblicato opere di documentazione ed attualità e collaborano anche alla redazione di un volumetto su Storia religiosa del Veneto pubblicato con il patrocinio della Regione Veneto.
L’Istituto intrattiene rapporti con studiosi ed istituzioni sul piano nazionale ed internazionale. Oltre ai rapporti regolari con istituzioni accademiche in Italia, esistono anche numerosi rapporti con istituzioni all’estero, che consentono non solo di usufruire di un’importante network per la collaborazione nella redazione di articoli o per la partecipazione a convegni, ma anche di far meglio conoscere il punto di vista italiano su talune problematiche. L’Istituto, ha infatti prodotto anche materiale in inglese per contribuire all’orientamento nell’ambito della riflessione ecumenica.
L’attività culturale e di istruzione
L’attività culturale e di istruzione si traduce prima di tutto nella gestione di una biblioteca. Essa è composta da diverse migliaia di volumi e possiede una banca con 16.000 dati. L’emeroteca è costituita da più di un centinaio di riviste. La biblioteca va considerata alla luce della sua fisionomia teologica, dato che contiene molti nomi dell’evangelismo italiano ed estero. Gli argomenti di maggiore interesse riguardano la filologia, la Sacra Scrittura, la storia ecclesiastica, la teologia e la pratica.
La biblioteca è frequentata da studenti, ricercatori e pastori ed è in grado di fornire una consulenza bibliografica specializzata pressoché unica, in quanto il materiale bibliografico è quasi completamente informatizzato.
In questo contesto si colloca la consulenza per il materiale bibliografico. La banca dati di cui dispone la biblioteca costituisce uno strumento di lavoro importante, non solo per la comunità evangelica, ma anche per studiosi che fanno riferimento ad essa come strumento di sussidio.
La biblioteca contiene un archivio sulla realtà evangelica particolarmente utile per i ricercatori. Vi si può trovare materiale archivistico relativo a chiese, denominazioni e organizzazioni cristiane. Questo strumento consente di fornire studi statistici sui fenomeni religiosi, in particolare per quel che riguarda la realtà evangelica.
L’istituto sostiene, inoltre, interventi in favore di studiosi attraverso l’erogazione di borse di studio. Questi finanziamenti sono prevalentemente finalizzati al sostegno di persone capaci di aprirsi ad esperienze formative in istituzioni all’estero. Nel medesimo contesto si collocano in concorsi volti alla valorizzazione di materiale d’archivio per ricerche di storia religiosa che hanno fatto si che l’Istituto concedesse borse di studio.
L’attività didattica
L’attività didattica innanzitutto concerne l’organizzazione di convegni di studio a Padova, di incontri seminariali in varie città del nord, del centro, e del sud, di conferenze e di un corso di cultura teologica.
I convegni sono denominati "Giornate teologiche". Si svolgono una volta l’anno nel mese di settembre e riuniscono studiosi di diversa provenienza. Questi convegni costituiscono un forum di idee su tematiche di notevole rilievo, ma la multidimensionalità degli interventi non elimina, anzi, rafforza, la specificità della fede evangelica. Il semplice elenco dei temi affrontati può dare un’idea dell’ampiezza degli interessi, taluni biblici, altri teologici, altri ancora storici e pratici:
Data l’assidua partecipazione di studiosi italiani e stranieri, i convegni rappresentano un prezioso percorso di approfondimento e formazione teologica, talvolta con la redazione di importanti documenti programmatici ripresi poi dalla stampa.
I convegni sono preceduti da incontri seminariali periodici in diverse città del nord, del centro, e del sud, destinati ad introdurre ed approfondire vari temi, e anticipare le "giornate teologiche": Introduzione al lavoro teologico; la depressione; il fondamentalismo in Italia; Cenni di antropologia; l’identità evangelica dalle origini al mondo contemporaneo; introduzione all’apologetica; introduzione alla bioetica; elementi preliminari: fede e società; in vista di un progetto educativo; introduzione al cattolicesimo.
L’istituto propone inoltre conferenze su temi a richiesta e gruppi di studio su specifici temi, in particolare nel campo storico e in quello della bioetica. Tra i temi delle conferenze offerti: la Riforma; Lutero; Calvino; religioni a confronto; elementi di bioetica, orientamenti su fede e società, sapere e credere: confrontarsi sul mondo attuale. Particolarmente importanti sono stati i convegni su: Tolleranza ed intolleranza; Francesco Spiera a cittadella, e quello per il quinto centenario della nascita di Pietro artire Vermigli (1499-1564), organizzato in collaborazione col Dipartimento di Storia dell’Università di Padova.
In questo contesto va inserito il corso di cultura teologica. Si tratta di corsi intensivi che offrono un ciclo di studio quinquennale per una formazione teologica di base.
Conclusioni
Le attività sono svolte a diversi livelli, alcuni accademici, altri semi – accademici, e altri ancora divulgativi, dando luogo anche ad una serie di dibattiti e approfondimenti su varie riviste. Il contributo alla crescita culturale del paese è registrato con attenzione e permette di aprire interessanti prospettive anche per l’evangelismo italiano.
L’istituto si avvale della collaborazione di volontari ed esterni, del direttore aggiunto, e dei consulenti, persone sostenute dal fermo convincimento che la sensibilizzazione culturale sia un elemento importante per lo sviluppo del paese.
L’ampliamento delle attività conduceva l’Istituto ad erigersi come ente morale. Dopo l’approvazione del nuovo statuto da parte dell’Associazione e gli adempimenti previsti dalle normative vigenti, in data 30 dicembre 1998, l’IFED veniva eretto in ente morale con decreto del Ministero dell’Interno. Si rendeva quindi necessario di disporre di una sede più ampia ed in grado di rispondere alle accresciute attività dell’Istituto. Il 20 maggio 1999, il Comune di Padova concedeva il diritto di superficie all’IFED per la realizzazione di un centro destinato alle proprie attività. Si apriva così per l’Istituto una nuova fase organizzativa colta a consolidare la visibilità dell’Istituto stesso. Un’attività così articolata non può essere valutata in maniera frettolosa, né semplicemente associata a specifici interessi di una minoranza. Si tratta di un progetto culturale ricco di stimoli, che contribuisce a rimettere in discussione la frammentazione dell’individuo, l’anarchia dei valori, la relativizzazione dell’etica, non solo per chi ritiene di dover riflettere sulla propria vita in quest’epoca stanca e dubbiosa, ma anche per chi non è mai stato sfiorato da simili dubbi. Gli effetti di un simile impegno emergeranno nel tempo, perché l’IFED non è solo un prezioso luogo per la formazione e la documentazione di chi vuole guardare alla realtà in modo avvertito e consapevole, ma è un luogo destinato a suscitare nuovi stimoli e nuovi interessi.
Pietro Bolognesi, luglio 2000