Il vangelo di Giovanni

Il vangelo di Giovanni è stato da subito riconosciuto fra i documenti più essenziali della fede Cristiana come lo dimostra l’abbondanza e l’antichità dei manoscritti a nostra disposizione. La sua singolarità rispetto ai vangeli sinottici nonché la sua combinazione unica di ricchezza e di semplicità sono state da sempre oggetto di fascino per i cristiani. In effetti, questo vangelo si è rivelato una fonte inesauribile di conforto per generazioni di credenti e di sfide intellettuali per i teologi.

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DOCENTE

ANNO

SACRA SCRITTURA

STÉPHANE SIMONNIN

2016-2017

Il Movimento ecumenico

Nell’immaginario evangelicale, il termine “ecumenico” porta con sé un alone di negatività ed è spesso considerato come sinonimo di compromesso, di infedeltà, di allontanamento dalla purezza dell’evangelo. Ci sono molte ragioni per giustificare un simile scetticismo. Sotto l’egida dell ‘ecumenismo vengono spesso legittimate tutte le correnti possibili ed immaginabili del cristianesimo, dal sacramentalismo ortodosso al neo-liberalismo protestante, dal sincretismo inter-religioso al solidarismo umanistico.

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ANNO

TEOLOGIA STORICA

LEONARDO DE CHIRICO

2016-2017

Riforma e Ortodossia

Il Corso propone lo studio del periodo dell’Ortodossia riformata prestando particolare attenzione a Francesco Turrettini (1623-1687). Cosa s’intende per Ortodossia? In che senso la riflessione sull’ortodossia è importante? In questo periodo si presta attenzione a temi come la predestinazione, la ragione, la Scrittura, ma anche la pietà. È inevitabile chiedersi se dopo un momento così esaltante come quello della Riforma si sono conservate le intuizioni fondamentali, o se sono state distorte e perfino smarrite. Il consolidamento del sapere ha evacuato il credere originario, o si è innestato su di esso? Nello sfondo c’è il rapporto con la Riforma del XVI secolo e con eventuali tentativi di recupero anche posteriori.

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ANNO

TEOLOGIA SISTEMATICA

PIETRO BOLOGNESI

2016-2017

Paradigmi per la missione II

Il racconto biblico vincola la nostra identità come popolo di Dio ad uno specifico ruolo missionale. Il Vangelo, infatti, riafferma e ricorda l’estensione del dominio di Dio su tutta la creazione, su ogni nazione e sull’intera vita umana. La missione dei discepoli di Gesù è tanto ampia quanto la creazione stessa. Siamo, difatti, inviati a proclamare il Vangelo ovunque: in politica e in economia, nella giustizia e nell’arte, nei media e nelle famiglie, nelle professioni e nello sport, nei contesti spirituali e in quelli educativi. La missione cristiana deve raggiungere, cioè, ogni altro angolo dell’esperienza umana.

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DOCENTE

ANNO

TEOLOGIA PRATICA

GIUSEPPE RIZZA
SILVIA NAPPO

2016-2017