Giornate teologiche 2010

10-11 settembre

Via Pietro Martire Vermigli 13 – Padova

 

 

Prospettive della teologia pastorale

Venerdì 10 settembre

10,15Apertura dei lavori

11.00-12,15 Pastore, pastorale, pastoralia. La teologia pastorale secondo la Scrittura (I)

Derek Tidball, LST, Londra

Pranzo 12.30

15.00-15.45 Ortodossia, ortoprassi, ortopatia. L’integrità della vita cristiana
Pietro Bolognesi

16.00-16.45 Forum: Cosa ho imparato da La libertà della disciplina … quindici anni dopo,

 

17.15-18.30 Il paradigma trinitario dell’autorità
Leonardo De Chirico

 

Sabato 11 settembre

9.00-10,30 Tavola rotonda: Cosa auspicare per la formazione pastorale: necessità, percorsi

Enzo Barbato, Luigi Dalla Pozza,

11.00-12.15 Focus: L’autorità spirituale nella letteratura evangelica contemporanea 
(Spurgeon, Lloyd-Jones, .. e tutta la letteratura sul leader)

 

Pranzo 12.30

15.00-16.30 Pastore, pastorale, pastoralia. La teologia pastorale secondo la Scrittura (II)

Derek Tidball, LST, Londra

17.00 Conclusione dei lavori

 

23esime giornate teologiche di IFED, Padova (9-10/9/2010)

Prospettive della teologia pastorale

           

            Tutti sono pastori, in un certo senso. E tutti hanno bisogno della teologia pastorale, in modi diversi. Il messaggio che ha attraversato l’intera conferenza, seguita con attenzione da duecento persone, è stato quello di un richiamo all’impegno, in primo luogo per coloro che sono chiamati alla vocazione pastorale, e in seconda battuta anche per i cristiani che non hanno tale vocazione specifica, ma che esercitano varie forme di responsabilità nelle molteplici forme della vita.

            Fondamentale la lectio magistralis, divisa in due parti, di Derek Tidball, già preside della London School of Theology. Intitolandola Pastore, pastorale, pastoralia. La teologia pastorale secondo la Scrittura”, Tidball è partito illustrando alcune idee distorte che vengono spesso associate alla figura del pastore e che ne confondono il ruolo, gli obiettivi e l’origine del mandato, rendendone difficile la definizione. Per lavorare a un recupero, ha citato T.C. Oden quando questi parla del ritornare alle classiche radici della pastorale, e lavorando sulle Scritture, è andato a delineare il pastore come colui che guida, protegge e provvede al suo gregge, ricevendo il suo mandato dal supremo Pastore (1 Pt 1:2-4). Ha definito la teologia pastorale come l’applicazione della teologia alla situazione specifica e ai bisogni individuali che il pastore trova nel gregge che gli è stato affidato. Come ha fatto l’apostolo Paolo nelle lettere ai Corinzi, ha calato i principi teologici nella realtà e nei bisogni della chiesa di Corinto, senza fermarsi a semplici risposte pragmatiche. Il libro di Lamentazioni, per citare un esempio dall’Antico Testamento di Tidball, è un esempio di teologia pastorale nel vivo delle sofferenze, che fa riflettere sulla necessità di attraversare il percorso della guarigione senza fretta e meditare sulle cause della sofferenza, per aprirsi alla trasformazione alla luce della realtà di Dio.

            Nel suo intervento “Ortodossia, ortoprassi, ortopatia. L’integrità della vita cristiana”, Pietro Bolognesi ha esposto i tre elementi fondamentali che devono caratterizzare la vita cristiana del pastore, così come quella del semplice discepolo, per renderla fruttuosa: una conoscenza centrata sulla figura del Signore e sulla Sua opera; un agire che risponde attivamente a tale conoscenza e un coinvolgimento pieno dei propri sentimenti, per arrivare ad una vera passione per il regno di Dio e la Sua gloria. Il cristiano deve lavorare con impegno in modo che queste tre aree siano sviluppate e non frammentate.

            Importante, nello sviluppo del tema della conferenza, la definizione della natura trinitaria dell’autorità proposta dal contributo “Il paradigma trinitario dell’autorità” di Leonardo De Chirico. Solo comprendendo il paradigma trinitario, teista e biblicamente fondato è possibile una fondazione e un esercizio sano dell'autorità, che permette la legittimazione di centri plurali di autorità, la loro collaborazione e non interscambiabilità, un suo uso sobrio, riconoscendone necessariamente il carattere “penultimo”, perché l’autorità ultima è solo in Dio.

            Graditi i momenti di interazione tra oratori e pubblico, che si sono trasformati in vere occasioni di stimolo e di confronto. Nella giornata di venerdì si è svolto il forum Cosa ho imparato da La libertà della disciplina … quindici anni dopo” sul libro La libertà della disciplina di Bolognesi, in cui sono intervenuti Gaetano Cafà e Filippo Mencarelli. Si è ribadita l’importanza di una formazione della prassi spirituale che sia strutturata e non lasciata al “fai-da-te”, che sia disciplinata e ben orientata. Sabato invece si è svolta la tavola rotonda “Cosa auspicare per la formazione pastorale: necessità, percorsi” in cui sono intervenuti altri due pastori evangelici Enzo Barbato e Luigi Dalla Pozza. Barbato ha sottolineato l'importanza della formazione pastorale e come tale consapevolezza sia aumentata significativamente negli ultimi anni, facendo aumentare l'offerta formativa per pastori, formazione che però non viene sempre accompagnata da altri elementi fondamentali, come la formazione del carattere del pastore. Della Pozza ha evidenziato come nel pastore cruciale sia la capacità di applicare una corretta contestualizzazione del testo biblico rispetto alle vite individuali e alla cultura circostante. Decisa è stata la sottolineatura del riconoscimento da parte delle guide e della chiesa stessa delle vocazioni autentiche da sviluppare attraverso un percorso di formazione pastorale misto, vale a dire una formazione che vede contemporaneamente un percorso di studio presso un istituto di formazione e la formazione pratica nella chiesa, sotto la guida di pastori esperti.

            Sabato si è svolta l'interessante analisi e rassegna sulla produzione editoriale riguardante la teologia pastorale “L’autorità spirituale nella letteratura evangelica contemporanea”, a cura di Nazareno Ulfo e di Giuseppe Rizza. Ulfo ha presentato alcuni dei testi più significativi presenti nell'offerta editoriale italiana, mentre Rizza partendo da alcune pubblicazioni, ha delineato le tipologie di leadership che ne emergono: la leadership visionaria e missionaria, quella relazionale e quella del servizio, sottolineando come le tre tipologie generalmente si intrecciano.

            Le Giornate teologiche si sono dimostrate per tutti uno sprone all'impegno: per gli attuali pastori che devono far fronte a questo importante ministero, per i giovani che chiamati a questa vocazione devono iniziare un significativo e impegnativo percorso di formazione e per la chiesa tutta, che deve portare frutto alla gloria a Dio.

 

Francesca Tudelli