La confessione di fede battista 1689

 

Studi di teologia
Nuova serie
Anno I 1989/2
N. 2

 

Introduzione

Il 1989 registra numerose ricorrenze. Alcune di esse sono passate inosservate, mentre altre hanno dato luogo a rievocazioni di vario tipo. Senza aspirare alla completezza, se ne possono ricordare alcune. La nascita di W. Farel che ebbe un notevole ruolo ai tempi della Riforma (1489), la morte di Giacomo Zabarella che formulò la visione classica dell’insegnamento propria all’influente scuola padovana (1589), il “glorioso rimpatrio” dei valdesi che rese possibile la ripresa della testimonianza evangelica in Italia (1689), la rivoluzione francese che innestò, nel bene e nel male, rivolgimenti che avrebbero segnato il nostro tempo (1789), la morte di Alessandro Gavazzi che esercitò un ruolo notevole nelle vicende delle chiese cristiane libere del secolo scorso (1889), la nascita dei filosofi Martin Heidegger che con la sua ontologia esprime la tragica situazione dell’uomo moderno (1889) e Ludwig Wittgenstein neo-positivista, la nascita di Emil Brunner per qualche tempo compagno di viaggio di Barth (1889)…Nessun uomo è senza influenze del passato e peggio per chi lo ignora!
Ma quest’anno segna anche il trecentesimo anniversario della Confessione di fede battista del 1689, un testo che ebbe una notevole influenza su vari strati del popolo evangelico. Le celebrazioni, spesso retoriche, non consentono sempre riflessioni soddisfacenti e feconde, ma noi speriamo che questa non si riduca semplicemente a qualcosa del genere e che questo importante lavoro, curato con tanta competenza dal Dott. Walker, offra utili motivi di crescita.


Sommario

Articoli

  • Daniele Walker, “La confessione di fede battista del 1689, le sue origini e la sua teologia”

Documentazioni

  • “La confessione di fede battista del 1689”

  • Daniele Walker, “Note al testo della confessione”

Segnalazioni bibliografiche