La politica del vangelo
Studi di teologia
Nuova serie
Anno XXXVIII 2026/2
N. 76
Introduzione
La politica ha quasi sempre creato un retrogusto di amaro nelle conversazioni evangeliche. Considerato argomento divisivo o fuori luogo nei dialoghi spirituali, è stata lasciata nel retrobottega delle chiacchiere o negli sfoghi riservati. Di fatto, in molti casi, la politica è stata lasciata ai “gusti” personali consolidatisi all’interno di una visione pre-cristiana o para-cristiana e non soggetta a risciacquo nelle acque dell’evangelo. Chi aveva simpatie a destra, chi a sinistra, chi non ne aveva: nel migliore dei casi, la conversione a Cristo ha cambiato poco e niente perché di politica non si è parlato nei percorsi di discepolato. Gli interessi politici sono semmai stati coltivati in un contesto sganciato dal vissuto cristiano. Le responsabilità politiche ricorrenti (ad esempio, le elezioni) sono passate in rigoroso silenzio nella chiesa o si sono prestate agli equivoci della strumentalizzazione del momento con il candidato ammiccante o promettitore di favori.
Ecco, il file della politica è tanto aperto nella vita quanto poco esplorato teologicamente e vissuto evangelicamente. Tenendo a mente questo retroterra, le Giornate teologiche del 2025 su “La politica del vangelo” (12-13 settembre 2025) hanno costituito un’occasione per riprendere in mano un dossier che, in realtà, l’IFED ha sempre avuto molto presente e che è stato convintamente frequentato nel corso degli ultimi decenni.
Tramite Studi di teologia e le attività promosse dall’IFED (le “Giornate teologiche” su tutte), è da almeno quarantacinque anni che la politica non è considerata un corpo estraneo della visione cristiana del mondo, ma un suo addentellato organico (ancorché “penultimo”) e bisognoso di investimento evangelico intenzionale. La bibliografia sotto riportata (nella sezione “generale”) contiene traccia di questo percorso disseminato in fascicoli della rivista, dichiarazioni finali a convegni, contributi ad altre pubblicazioni od organismi evangelici. Le Giornate teologiche 2025 sono state solo l’ultima tappa di un percorso avviato da tempo.
Questo per dire che l’IFED è un think tank evangelico italiano che ha elaborato una teologia pubblica e un pensiero sociale evangelico e che ha l’autorevolezza per promuoverla anche nel contesto attuale. Vero è che, in questi 40 e più anni, non sono ancora fiorite vocazioni evangeliche in politica e iniziative concrete che siano state in grado di mettere a frutto il patrimonio accumulato. Visto da questo punto di vista, siamo ancora alle premesse teologiche del discorso e non ancora alle ricadute sul piano politico.
Per questo è stato utile riprendere il discorso sulla politica e rilanciarlo. La scelta fatta è stata quella di ripartire dai capp. 12-13 della Lettera ai Romani e di considerarli il filo conduttore della riflessione corale che ha costituito l’ossatura delle Giornate teologiche. In un certo senso, nell’immergersi nel testo biblico, le relazioni ricapitolano il percorso svolto sin qui e provano a spingerlo in avanti, se Dio vorrà.
Sommario
INTRODUZIONE
Leonardo De Chirico, “La politica della trasformazione non conformista (Romani 12,1-2)”
Giuseppe Rizza, La politica delle responsabilità differenziate: una grammatica per il bene comune (Romani 12,3-8)
Luigi Dalla Pozza, La politica dell’amore sovversivo (Romani 12,9-21; 13,8-10)
Pietro Bolognesi, La politica della sottomissione vigilante (Romani 13,1-7)
Giacomo Ciccone, La politica della militanza evangelica (Romani 13,11-14)
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE